Gli atomizzatori della sigaretta elettronica: un elemento fondamentale?

vapore e cig

Le sigarette elettroniche sono costituite da diverse componenti, la principale delle quali è l’atomizzatore, come suggerito anche dal sito http://www.sfumacchiando.it/atomizzatori/. Questo perché è l’atomizzatore che differenzia l’esperienza di svapo tra due diversi dispositivi. Le restanti componenti permettono una maggiore o minore durata (batteria) o conferiscono alla e-cig un aspetto più o meno accattivante, compatto, o permettono di dare un gusto diverso allo svapo (liquido). L’atomizzatore è la parte del dispositivo che effettivamente permette di svapare, il cuore della sigaretta elettronica.

Cos’è l’atomizzatore

Viene comunemente detto atomizzatore, anche se sarebbe più opportuno chiamarlo vaporizzatore. Si tratta della parte di sigaretta elettronica che ne permette il funzionamento, costituita dal serbatoio del liquido, da una resistenza e del bocchino. Quando si accende la sigaretta elettronica si permette il contatto tra la batteria e una piccola resistenza. La resistenza si scalda e vaporizza una parte del liquidi presente nel serbatoio, che viene fatta passare sulla resistenza stessa tramite sottili lamelle o attraverso un filtro in materiale sintetico. L’utilizzatore aspirando estrae dal dispositivo il vapore creato dall’atomizzatore, che simula in modo ideale il fumo della sigaretta tradizionale.

Diversi tipi di atomizzatore

Gli atomizzatori si differenziano essenzialmente per la potenza che possono esprimere, che modifica pesantemente la quantità di vapore prodotta, la sua temperatura e la durata nel tempo. Ci sono infatti atomizzatori di diversi materiali e che permettono un’esperienza di svapo particolare. Alcuni atomizzatori permettono di regolare il flusso dell’aria che passa attraverso di essi, in modo da modificare l’esperienza di svapo secondo le esigenze dell’utilizzatore. Alcuni hanno anche un regolatore della temperatura raggiunta dalla resistenza, che consentono di dare un maggiore o minore “colpo in gola”. In questi casi è importante notare come maggiore è la temperatura raggiungibile dall’atomizzatore e più nocivo è il vapore che si respira. Alcune sostanze contenute nei liquidi per lo svapo infatti non sono fatte per essere portate a temperatura elevate, quindi se si svapa a temperature eccessive l’esperienza può diventare particolarmente nociva, anche se sempre meno rispetto al fumo tradizionale.

La durata

Quanto dura lo svapo? Gli atomizzatori regolabili consentono di immettere più o meno liquido ad ogni utilizzo, cosa che permette di usare la sigaretta per un tempo prestabilito, senza dover ricaricare il serbatoio. La durata dello svapo dipende però anche dal consumo dell’atomizzatore in termini di energia; quelli regolabili possono avere durate molto diverse a seconda della temperature di svapo: più è alta  e minore sarà la durata della ricarica della batteria.

 

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