La migliore dieta dimagrante possibile

Spesso sulle riviste si trovano diete polivalenti, che sono dichiarate perfette per qualsiasi soggetto. In realtà il modo migliore per perdere peso, senza sentire il peso del regime alimentare, consiste nel progettare una Dieta Personalizzata. Oggi tale compito può essere svolto da un bravo dietologo o dietista, da consultare soprattutto nel caso in cui si soffra di qualche patologia. Volendo però è anche abbastanza facile costruire una Dieta Personalizzata fai da te, a patto di seguire alcune regole fondamentali.

Evitare le diete assolutiste

Le ricerche scientifiche in questo senso hanno dato risultati chiari: le diete che comportano l’eliminazione totale di alcuni gruppi di nutrienti, a vantaggio di altri, sono alla lunga dannose. Possono dare ottimi risultati in alcuni casi specifici, ad esempio in persone affette da particolari patologie, ma per una persona sana in leggero sovrappeso possono risultare addirittura dannose. Quindi, conviene evitare le diete iperproteiche, o i regimi che comportano l’assunzione di un singolo alimento per lunghi periodi di tempo, come la dieta dell’ananas, o la dieta dell’uva. Meglio preferire un’alimentazione bilanciata.

Modellare la dieta sul proprio stile di vita

Il sovrappeso non è mai dovuto esclusivamente alle scorrette abitudini alimentari; molte persone sono in sovrappeso a causa della loro routine quotidiana. La scarsa attività fisica, un lavoro sedentario, lo stress quotidiano, sono tutti elementi che causano, anche in persone del tutto sane, un elevato accumulo di peso. Per modificare questo è necessario diminuire le calorie introdotte quotidianamente, ma anche modificare altre abitudini. Stare a dieta senza considerare almeno un paio di sessioni di attività fisica a settimana può essere del tutto controproducente.

Considerare i fabbisogni quotidiani

Prima di costruire una Dieta Personalizzata è importante valutare il proprio fabbisogno calorico giornaliero. Le calorie che consumiamo ogni giorno dipendono dalla nostra corporatura, dal tipo di lavoro che facciamo e dall’attività fisica che svolgiamo, anche solo periodicamente. Queste calorie devono essere suddivise in almeno 5 pasti: tre pasti principali e due spuntini, uno a metà mattina, uno nel pomeriggio. Oltre a questo un passo importante consiste nel cercare di consumare i pasti a base di carboidrati nel corso della giornata, lasciando per la sera i piatti più leggeri e proteici. Alcuni cibi possono essere fortemente limitati, come l’alcool, i dolci (come caramelle, cioccolata o torte con la crema). I grassi saturi andrebbero eliminati per quanto possibile, meglio preferire l’olio d’oliva, evitando il burro, ma anche i formaggi, i salumi, i cibi particolarmente salati, che possono favorire la ritenzione idrica.

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