Il ritorno del porto party: cos’è e come funziona

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Molto spesso si sente parlare dei cosiddetti “porto party” e in questi ultimi tempi sono tornati di moda. Si tratta di feste casalinghe dove non è il padrone di casa a occuparsi di tutto, ma ogni invitato ha il compito di preparare qualcosa, per contribuire alla riuscita del pranzo o della cena.

Si tratta di un’idea che permette di risparmiare e al contempo di assaggiare piatti differenti cucinati da persone con abilità culinarie diverse. In più, se il padrone di casa non ha tempo per cucinare e organizzare il menu dall’antipasto al dolce, può delegare ai suoi invitati i diversi compiti, stabilendoli in anticipo.

Come trasportare gli alimenti

Se siete stati invitati ad un “porto party” oltre a preparare le pietanze gustose, è fondamentale mantenerle in condizioni ottimali dal momento della preparazione fino al momento del consumo. Proprio per questo, è necessario dotarsi dei contenitori termici, ovvero degli appositi contenitori che tengono calde o fredde le preparazioni, per diverse ore, e quindi consentono di trasportarle dalla propria casa ad un’altra senza alterarne le caratteristiche.

In più, essi devono essere dotati di maniglie che ne agevolino il trasporto ed, eventualmente, di chiusura ermetica per evitare fuoriuscite; sono costituiti da una doppia parete con all’interno materiale isolante, al fine di permetterne l’isolamento termico.

Ne esistono diverse tipologie, a seconda di ciò che bisogna trasportare. Alcuni sono adatti a zuppe, minestre o comunque preparazioni liquide; altri, sono studiati per i cibi solidi. Dopo essere arrivati a destinazione, a seconda della temperatura preferita, le pietanze possono essere anche messe nel microonde.

Il portadolci termico, invece, grazie ad accumulatori di freddo inclusi nel prodotto, è un tipo di contenitore che consente non solo di trasportare una torta mantenendola fresca, ma anche di poterla servire in maniera elegante. In ogni caso, dopo aver scelto cosa cucinare, bisogna subito munirsi del giusto contenitore.

Cosa portare al porto party

Come già detto, per una riuscita ottimale di questo tipo di festa è necessario stabilire in precedenza i compiti, per questo spesso non si può scegliere in autonomia cosa cucinare (o comprare già pronto) ma bisogna attenersi a quanto stabilito.

In ogni caso, è fondamentale trovare un filo comune: ad esempio, se bisogna occuparsi di un secondo piatto, è meglio chiedere quali sono gli antipasti e i primi, al fine di seguire la stessa linea e compensare eventuali portate più leggere. Se, invece, si ha il compito delle bibite, bisogna pensare anche agli astemi oppure a eventuali bambini e scegliere in ogni caso dei drink che ben si adattano ai piatti portati dagli altri.

Ancora, se il party ha un tema, ad esempio “cucina dal mondo”, va seguito ed eventuali pietanze tipiche italiane, in questo caso, potrebbero essere banali e scontate. In ogni caso, è fondamentale non strafare e non sopravvalutare le proprie abilità. Se non si hanno competenze culinarie, è meglio ammetterlo e occuparsi di altro; viceversa, anche se si ama cucinare bisogna comunque scegliere un solo piatto, per non snaturare lo spirito di questa tipologia di festa.

 

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