Genoa Calcio, si va verso la cessione… o no?

Il Genoa sta per cambiare proprietà, o forse no. Per saperlo con una minima attendibilità si dovrà probabilmente attendere ancora 48 ore (tra giovedì e venerdì), anche se i passi compiuti sembrano essere ben propensi per un cambio di rotta. Dopo la lettera di venerdì scorso contenente l’offerta ufficiale presentata da parte dell’uomo d’affari Giulio Gallazzi all’attuale proprietario Enrico Preziosi, la sensazione è infatti che le parti siano ancora distanti su alcuni punti, ma che tale distanza non sia affatto insormontabile, tanto che sono diversi gli osservatori pronti a scommettere che entro la settimana potrebbe esserci un avvicinamento.

Ma quali sono i punti ancora spinosi? In primo luogo, pare che il prezzo offerto da Gallazzi sia ancora lontano da quanto desiderato da Preziosi, che valuterebbe lo storico club tra 130 e 140 milioni di euro, meno i debiti, che sono principalmente influenzati da quanto la società deve all’erario, più o meno sui 60 milioni di euro. La stima di 130 – 140 milioni di euro di Preziosi dovrebbe essere influenzata anche dalla valutazione dei giocatori del Genoa più richiesti sul mercato (tra cui il portiere Perin, o ancora Izzo, Laxalt, Salcedo e Pellegri).

Nella lettera inviata contenente l’offerta, Gallazzi avrebbe intanto spiegato di aver trovato un impegno finanziario da parte di investitori per circa 100 milioni di sterline. In ogni caso, ci sarebbe ancora una differenza tra quanto offerto e quanto richiesto di qualche decina di milioni di euro. Ma chi sono gli investitori che Gallazzi sostiene? Secondo il quotidiano Il Sole 24 Ore, troverebbe spazio un fondo di private equity (Bybrook Capital guidato da Tariq Hamoodi), che però per il momento ha preferito non parlare dell’acquisizione del Genoa, limitandosi a ricordare di avere degli interessi per il mercato italiano…

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