

Solare in Australia: ammaccato ma non sconfitto
June 30, 2011
June 30, 2011
Solare in Australia: ammaccato ma non sconfitto
Secondo Matthew Warren, direttore esecutivo del Consiglio dell’Energia Pulita, la recente decisione del parlamento sud australiano di estendere gli incentivi economici dell’energia solare a un livello più basso per due anni è una tregua necessaria per l’industria locale.
Nonostante il pacchetto di transizione sia modesto e minore rispetto a ciò che l’industria ritiene appropriato, sarà comunque utile a ridurre il tasso delle perdite dei posti di lavoro che potevano altrimenti verificarsi.
Warren afferma: “Questo è importante per il consumatore dell’Australia meridionale e per l’industria. Non c’è dubbio che quest’ultima sia delusa per la rigidità dei cambiamenti, ma siamo riconoscenti che il Governo si è aperto a miglioramenti rispetto alla sua legislazione originale”.
“Senza questi ammendamenti ci sarebbe stato un grande sciopero per il solare in seguito all’innalzamento dell’incentivo economico, seguito da un incisivo crollo per terminare successivamente in quest'anno.”
“Ciò non soddisferebbe i consumatori e non sarebbe utile per il miglior utilizzo industriale nel sud dell’Australia. Ci sono più di 1000 lavoratori ben formati nell’industria, il che è una parte rilevante dell’economia locale.”
“Tuttavia non ci sarà nessuna incomprensione sul grave impatto che avrà questa legislazione sulla produttività di molte aziende che installano il solare. L a maggior parte dell'industria solare dell'Australia meridionale è costituita da piccole imprese.”
“Mentre alcune riusciranno ad adattarsi ai più bassi livelli di supporto, tante non ce la faranno.”
Il Consiglio dell’Energia Pulita è speranzoso che le porte rimangano aperte per aumentare gli affari in data successiva ed ha offerto modelli alternativi che potrebbero aver entrambi diminuito significativamente l’intero costo per le famiglie, e agevolazioni più effettive rispetto agli incentivi altalenanti.
Nonostante ciò, il panorama di termine medio per l’industria solare rimane positivo, per quanto riguarda i costi della tecnologia solare che continuano a scendere. Le “Centrali elettriche di parità” (in cui il costo dell’energia prodotta dai pannelli solari è equo a quello che il consumatore paga per l’elettricità) potrebbero essere realizzate entro tre o cinque anni.
Il solare fotovoltaico è un grande investimento per le famiglie che si preoccupano dell’innalzarsi dei prezzi; volenterosi di dare un taglio all’inquinamento. Il consumatore dovrebbe confidare che l’industria locale distribuirà prodotti e servizi di qualità.


