

Negli Stati Uniti, il partito dei Repubblicani punta alle energie alternative
May 25, 2011
May 25, 2011
Dopo aver speso settimane a sostegno di petrolio e gas naturale, i Repubblicani della Camera dei Rappresentanti negli Stati Uniti hanno spostato parte della loro attenzione verso progetti per energie alternative.
Venerdì, nel corso dell’udienza del comitato della camera delle risorse naturali, il deputato Doug Lamborn ha criticato gli sforzi dell’amministrazione Obama per lo sviluppo contemporaneo dell’energia rinnovabile e di quella tradizionale, definendoli una manifesta “intrinseca sfiducia e opposizione verso i combustibili fossili tradizionali”.
Inoltre, secondo Lamborn, è stato messo un freno ai contributi amministrativi per il settore ambientalistico destinati all’energia rinnovabile.
Su richiesta dei Repubblicani è stata indetta un’udienza per avere spiegazioni sulle modalità con cui la strategia di Obama relativa all’energia rinnovabile intenderebbe ridurre i costi della benzina e creare posti di lavoro.
Michael Bromwich (direttore dell’Ufficio di gestione dell’oceano e dell’energia) ha garantito che la strategia di Obama per l’energia rinnovabile ha “obiettivi ambiziosi ma attendibili” per raggiungere l’indipendenza energetica degli Stati Uniti e che l’Ufficio ha preso provvedimenti per accelerare l’applicazione dei progetti di impianti ad energia rinnovabile su terreni pubblici.
Prima dell’udienza, il Dipartimento degli interni ha annunciato una legge definitiva che potrebbe contribuire allo snellimento del processo autorizzativo da parte di Bromwich. In base a quanto affermato dal dipartimento nel comunicato stampa, la legge dovrebbe accelerare le applicazioni di progetti ad energia eolica offshore, eliminando un passaggio ridondante nelle applicazioni e potrebbe far risparmiare dai 6 ai 12 mesi nel processo autorizzativo.
L’Ufficio di gestione del territorio sta spingendo per una rapida approvazione del progetto di applicazione dell’energia rinnovabile, individuando preventivamente potenziali controversie, che permetteranno all’agenzia di anticipare gli ostacoli.
I Repubblicani questa primavera hanno presentato tre disegni di legge che mirano a far ripartire ed accelerare le trivellazioni offshore nel Golfo del Messico. Tutte e tre sono state approvate all’inizio del mese,con la più recente provocatoriamente denominata “Reversing President Obama’s Offshore Moratorium Act”, votata giovedì.


